‘Santo’ è colui che ha a che fare con il divino, col sacro.

by Enzo Celli

‘Santo’ è colui che ha a che fare con il divino, col sacro.

E se Dio è il tre volte santo, noi che siamo fatti a sua immagine e somiglianza non possiamo che essere fatti della stessa sostanza.

Siamo fatti di Dio, per questo siamo anche noi santi! Ascolta questa storia:

Una maestra di una scuola materna aveva portato la sua classe a visitare il duomo di Milano e raccontava le figure dei santi sulle vetrate luminose. Qualche giorno dopo, in occasione della festa dei santi, il parroco domanda ai bambini: “Chi sono i santi?”. Prontamente un bambino risponde: “Sono quelli che fanno passare la luce”.

La più bella definizione dei santi che io abbia mai sentita l’ha detta quel bambino. Ogni volta che incontriamo una persona che ha luce negli occhi, che diffonde attorno a se questa luce, non abbagliandoti ma illuminando la strada, quello è un santo!

Io credo che ognuno di voi ha conosciuto questi santi, non uomini e donne perfetti, ma persone vere, semplici, che stanno in ascolto della vita e sanno trasmetterti la bellezza di Dio, che sanno creare benessere, che passano la gioia di vivere, che stanno sempre dalla parte del bene, che accarezzano le tue ali e ti invitano a spiccare il volo, che hanno mani sempre aperte e senti il profumo dei loro gesti d’amore.

E allora oggi, non dimentichiamoci di dire grazie a queste persone!

Per il mio Bobin c’è una caratteristica che li contraddistingue: “Dire di qualcuno che è santo significa semplicemente dire che, attraverso la sua vita, si è rivelato un meraviglioso conduttore di gioia — come d’un metallo si dice che è buon conduttore quando lascia passare il calore senza dispersione”.

Dalla pagina fb di Giorgio Bonati

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