5 passi per lasciare andare un pensiero ossessivo

by Enzo Celli

A volte, la nostra testa non smette di pensare a qualcosa. I nostri pensieri girano su e giù, non disposti a lasciarsi andare, ossessionati. Potrebbe trattarsi di un’altra persona, di un grande evento in arrivo o di noi stessi. Potrebbe essere un pensiero eccessivo su una decisione, grande o piccola.

Non c’è niente di sbagliato in questo è umano pensare troppo o essere ossessionati da qualcosa di cui siamo preoccupati o frustrati. È un segno che proviamo paura e incertezza e il nostro cervello sta solo cercando di risolverle.

A volte, però, può essere liberatorio lasciare andare quel tipo di pensiero. Può portare a un sonno migliore, tranquillità e semplicità di vita. Allora come possiamo farlo?

Condividerò brevemente un processo per provarci:

1 Nota. Spesso quando siamo presi in un loop o pensiamo troppo, non ne siamo consapevoli. Sembra la cosa giusta da fare, continuare a pensare a questa cosa che ci preoccupa. Ma per uscire dal giro, dobbiamo notare che ci siamo dentro. Quali segni hai notato che ti indicano che sei in un loop? Per molte persone è una crescente quantità di ansia o preoccupazione, incapacità di dormire, incapacità di concentrarsi. La chiave è solo capire che ci sei dentro.

2 Rivolgiti alla paura sottostante. Una volta che hai notato, il trucco magico è guardare oltre la cosa che pensi debba essere risolta… alla paura sottostante. È come non guardare la mano su cui il mago sta cercando di dirigere la tua attenzione, ma l’altra mano che nasconde la moneta. Non guardare l’oggetto dei tuoi pensieri o il problema che devi risolvere, ma la paura che ti sta ossessionando. Cosa senti fisicamente in questo momento?

3 Stai con la paura. Prima di lasciar andare il pensiero eccessivo, dobbiamo stare con la sensazione di paura che è nel nostro corpo. Altrimenti è come cercare di calmare un bambino impazzito ignorandolo. E se invece potessimo stare con la paura e rilassarci con essa? Riesci a sentire la paura, come sensazione, e rimanere  comunque con essa? Riesci a respirare profondamente e lentamente, così da poter rallentare il battito cardiaco e rilassarti anche provando paura? Puoi indagare questa cosa?

4 Chiedi cosa è necessario. Chiedi cosa potrebbe calmare la tua paura in questo momento: un po’ di compassione, un po’ di musica, una bella tazza di tè, un diario o una passeggiata? Quindi chiedi cosa è necessario: qual è la cosa più semplice che potresti fare, qual è il modo più semplice in cui potresti parlare al cuore impaurito? Quindi fidati di quello, respira e passa al momento presente.

5 Orientati verso qualcosa. Cosa c’è di fronte a te su cui potresti concentrarti? Potrebbe essere la luce nella stanza, la natura, un’altra persona. Qualcosa di semplice, immediato, che puoi fare ora. 

Tutto non ciò non serve a rivolere un problema complesso certo, ma ti aiuterà certamente  ad accettare questi momenti come parte della tua umanità.

Kalipè

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