Man-tenere, tenere per mano

by Enzo Celli

Man-tenere, tenere per mano. Il mio verbo preferito.  Erri De Luca con la sua semplicità disarmante, aggiunge un trattino ad una parola che usiamo comunemente, nel quotidiano, e così facendo ce ne fa comprendere il vero significato.

Mantenere, tenere per mano, è promessa piena, è impegno, è cura, è presa forte che non fa male, che tiene senza trattenere. Delicata ma sicura, ci proietta con la concretezza del sentire un contatto con l’altro in un futuro che, così, fa un po’ meno paura.

Cosa mantieni, tu? Quanto stringi quella mano? Quanta forza ti dà quell’abbraccio di dita?

Mantenersi in forma. Mantenersi in contatto. Mantenere una promessa. Mantenere il controllo.

Come cambiano questi mantenere, con un piccolo trattino. 

Implicano la cura del minuscolo, la cura dell’essere un po’ più in là di me stesso, la cura del poco che diventa tutto.

Ho ripensato alla meraviglia di queste pelli che si impegnano, insieme, a questa presa che rassicura, quando qualche giorno fa ho guardato il video di Mark Zuckerberg che spiegava la sua idea di ‘metaverso’ per il futuro, e del conseguente cambio di nome, in Meta, appunto, della società generatrice di servizi come Facebook, Instagram e Whatsapp.

Ne hai sentito parlare? 

Zuckerberg immagina nel prossimo futuro una sorta ampliamento o replica digitale potenziata del mondo in cui viviamo; un’integrazione uomo-tecnologia su base quotidiana. Vivere nel metaverso. Ologrammi, realtà aumentate, presenze ibride: questi sono tutti termini che descrivono la nuova ‘socialità’. Potremo essere dove vogliamo, stare con gli amici senza essere fisicamente vicini, andare a lavoro dal letto, creare il mondo attorno a noi come più ci piace, proprio come fosse vero. Come fosse…

Meno inquinamento, meno inconvenienti, più tempo per le cose che ci piacciono. 

Metaverso vuol dire andare oltre. Così dicono. 

Cosa ne pensi di questo andare oltre? Ti ci vedi in questo futuro?

Io lavoro molto con i social media, uso il computer ogni giorno, sono grato di poterlo fare. Eppure… Man-tenere, tenere per mano. 

Se non è dalla potenza generatrice di quel tocco, da quelle due mani che diventano una che parte ogni cosa,

Se non man-teniamo, ma teniamo soltanto,

Se  ciò che vediamo diventa più importante di ciò che scaturisce dalle nostre pelli a contatto,

Se non partiamo da qui, tutto questo anelito ad andare oltre non può che essere un tornare indietro. 

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