Sappiamo davvero che vuol dire crescita?

by Enzo Celli

Se state leggendo le pagine di questo blog, voi come me, vi ponete il problema della crescita personale.

Credo però, che prima di intraprendere un cammino così necessario per l’uomo, sia importante chiarire esattamente il concetto di crescita e la percezione che abbiamo di essa.

Nell’ambito di un percorso di crescita personale troppo spesso, soprattutto in età adulta, sviluppiamo la tendenza a volere ottenere i risultati tutti e subito. Questa cosa non è organica, non appartiene all’individuo, come non appartiene alla natura.

Immaginate se vostro figlio avesse messo tutti i denti da latte in una sola notte. Sicuramente saresti corsi dal predata terrorizzati, convinti che qualcosa di brutto stava per accadere.

Questo perché l’evoluzione dell’uomo, come quella della natura, avviene per passi graduali ed organici. In questo senso è importante per noi ridefinire la nostra percezione di crescita.

La crescita è un passo alla volta, un dentino alla volta appunto.

Ma quale è la condizione di base per poter affrontare ogni giorno un nuovo passo?

Siamo endemicamente e quotidianamente concentrati sugli aspetti della nostra vita che non vanno, su quello che non va, e su quello che non siamo capaci di fare. Questo tipo di approccio non ci condurrà da nessuna parte. La vera rivoluzione è quella di trovare ogni giorno, ogni singolo giorno, un motivo grande o piccolo che sia per poterci dire bravi.

Nella mia attività di docente a New York ho sempre voluto che i miei studenti avessero un quaderno sul quale scrivere, ogni giorno, almeno un aspetto positivo riguardante la loro esperienza da  discenti.

Ogni giorno chiedevo di annotare una buona sensazione, l’acquisizione di un elemento tecnico, o un approccio positivo alla difficoltà, terminando la nota con la parola “bravo”.

Concentrarci su soltanto quello che non va, sui nostri problemi, sulle circostanze che ci rallentano, è la cosa più semplice e qualunquista da fare.

D’altronde la negatività non comporta nessuna responsabilità.

Essere in grado di sviluppare la capacità di potersi dire bravo ogni giorno, tutti i giorni, anche per una piccola cosa ha in sé il seme della responsabilità.

Ottenere un risultato, anche piccolo, ogni giorno, mi rende responsabile di quel miglioramento. Oggi conquisto questa piccola cosa e da oggi questa cosa diventa mia, per sempre. Domani partirò da un passo più avanti, un semplice, piccolo ma concreto passo in avanti.

Allora è da qui che bisogna iniziare, forse con la cosa più difficile, sviluppare la capacità di guardarci allo specchio tutti giorni e poterci dire “bravo”.

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